Per iniziare a rileggere la tua storia, puoi provare a osservare i diversi fili che la compongono.
1. Competenze (non solo quelle acquisite in modo formale)
Non pensare solo a ciò che hai studiato all’università o nei corsi di formazione.
Nel tempo sviluppiamo molte competenze anche attraverso esperienze informali: progetti personali, passioni coltivate negli anni, attività parallele, capacità relazionali o organizzative che abbiamo imparato “facendo”.
2. Esperienze professionali (tutte, anche quelle che ti sembrano fuori rotta)
Ogni lavoro che hai fatto lascia qualcosa: un modo di gestire le persone, di prendere decisioni, di affrontare problemi. Anche le esperienze che oggi ti sembrano poco coerenti con la tua professione possono aver sviluppato sensibilità e competenze che porti ancora con te.
3. Esperienze personali che ti hanno segnato
La tua storia non è fatta solo di lavoro. Ci sono momenti della tua vita che hanno cambiato il modo in cui guardi le persone, le relazioni o le difficoltà. Queste esperienze spesso influenzano profondamente il modo in cui lavori, anche se non sono mai state “formazione professionale”.
4. Valori che porti nel tuo lavoro
Ogni professionista agisce guidato da alcuni valori, anche quando non li ha mai nominati esplicitamente. Possono essere l’attenzione all’etica, il rispetto delle persone, il desiderio di creare spazi sicuri o di lavorare con autenticità. Sono questi valori a orientare le scelte che fai nel tuo lavoro.
5. Tue caratteristiche personali
Il modo in cui lavori è inevitabilmente influenzato da chi sei: la tua sensibilità, il tuo modo di ascoltare, la tua curiosità, il tuo senso critico, la tua capacità di creare connessioni. Anche le caratteristiche che a volte percepisci come “troppo” possono diventare parte della tua unicità professionale.
6. Momenti di crisi che ti hanno fatto soffrire, ma anche riflettere
Ci sono fasi della vita o del lavoro che mettono in discussione ciò che pensavi di sapere su di te. Sono momenti difficili, ma spesso anche quelli che aprono le riflessioni più profonde e portano a rimettere in discussione la propria direzione.
7. Incontri e relazioni importanti
Le persone che incontriamo lungo il nostro percorso possono lasciare tracce profonde. Un docente, un collega, un supervisore, ma anche qualcuno incontrato fuori dal lavoro: relazioni che ci hanno fatto vedere le cose da una prospettiva diversa o ci hanno aiutato a riconoscere qualcosa di noi.
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